Polpettine fusion

No, non mi sono ancora liquefatta….per ora…anche se pare che le temperature debbano abbassarsi, il che non sarebbe un male eheh ūüôā

Allora, se non invento non sto bene, ma questo √® noto, no? Vi propongo delle polpettine finger food molto fusion ma ultra buone!!! √® la ricetta che ho pensato per il primo contest di ifood incentrato sul mio amato street food! Potevo farmelo sfuggire? ūüôā

Ingredienti per circa 16 mini polpettine:

code di gambero fresche, 220 g
¬Ĺ avocado
una zucchina
succo di mezzo lime
formaggio feta, 100 g
uno spicchio d’aglio
pangrattato, 5 cucchiai
un pizzico di zenzero macinato
un pizzico di paprica dolce
sale e pepe
farina q.b.
Olio di semi di mais o girasole per friggere

Procedimento: pulite i gamberi e lessateli per 5 minuti dal bollore. Scolate e mettete dentro al bicchiere del mixer. Lessate la zucchina, tagliatela a pezzi e unitela ai gamberi. Aggiungete il resto degli ingredienti all’interno del mixer, tranne pangrattato e farina. Azionate e fate andare fino ad ottenere un composto omogeneo e fine. Trasferite in una ciotola, unite il pangrattato e mescolate con un cucchiaio, amalgamando bene. Formate col composto delle polpettine grosse quanto una noce o poco meno, passatele nella farina e friggetele in olio caldo ma mantenendo la fiamma medio-bassa in modo da non far scurire troppo le polpette. Fatele dorare bene, scolate e fate asciugare su carta assorbente. Servite calde oppure anche fredde.

 

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Cestini di parmigiano con insalata esotica

Eccomi con la mia seconda proposta per #prchef2015! Quando amo questo concorso, eh si, perch√® dove c’√® semplicit√†, ci sono io…qualit√† che amo, in generale, non solo in cucina..

Questa volta arrivo con una ricettina originale, diversa dal solito, particolare ma al tempo stesso davvero semplice!!

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Ingredienti per 2 persone:

parmigiano reggiano 24 mesi grattugiato, 80 g

mezzo avocado

melone cantalupo, 80 g

10 code di gambero fresche

inoltre:

olio e.v.o.

sale

glassa di aceto balsamico

Preparazione: anzitutto preparate i cestini; scaldate una padella antiaderente di 22-24 cm di diametro, cospargetevi per tutta la superficie il parmigiano (40 g per volta) in modo uniforme, attendete che si sciolga, dunque togliete dal fuoco e con una spatola raccogliete la cialda, posizionatela su di una ciotola capovolta (non troppo grande) date forma di cestino e lasciate raffreddare. Procedete ugualmente per la seconda cialda. ¬†Sgusciate i gamberi, privateli del loro “filo nero” sul dorso e ¬†lasciate loro la “coda”. Scaldate una piastra (o padella) antiaderente, mettetevi un giro d’olio e cuocetevi i gamberi finch√® assumono un bel colore arancio, salateli e ¬†tenete da parte. In una ciotola tagliate a dadini l’avocado e il melone, unitevi i gamberi, aggiustate di sale, date un giro d’olio e mescolate. Dividete l’insalata in ogni cestino di parmigiano e terminate con qualche goccia di glassa al balsamico.

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Crème Bruleè al parmigiano reggiano con pancetta caramellata

Anzitutto volevo ringraziare Parmigiano Reggiano per avermi dato la possibilità di partecipare a #PRCHEF2015, per me è un grande onore davvero, oltre che divertimento, grazie!!

Per me la semplicit√† in cucina non √® l’eccezione, ma la regola. Il mio mantra √® proprio questo, come nella vita di tutti i giorni, le cose semplici sono sempre le migliori. Non √® importante preparare un piatto super elaborato, ma lo √® invece la qualit√† degli ingredienti, dalla quale dipende tutto.

E così, ho pensato che questo contest facesse proprio al caso mio, dove la semplicità la fa da padrone.

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Ho pensato di preparare questa crème bruleè, perchè è un piatto davvero semplicissimo, ma super gustoso, grazie al contrasto dolce-salato e alla consistenza soffice della crema con quella croccantina della sua superficie.

Ingredienti per 4 cocottine:

Parmigiano Reggiano 36 mesi, 50 g

panna fresca liquida, 400 ml

3 tuorli d’uovo

Pancetta dolce a cubetti, 60 g

inoltre:

qualche fogliolina di salvia

un pizzico di noce moscata

sale e pepe

zucchero di canna

Preparazione: in un pentolino portate fin quasi ad ebollizione la panna, dunque spegnete il fuoco, aggiungetevi un pizzico di sale, uno di pepe e uno di noce moscata; lasciate intiepidire. Nel frattempo in una ciotola sbattete i tuorli con una frusta elettrica fino ad ottenere un composto cremoso, gonfio, spumoso e di colore giallo chiaro. Versate a filo la panna sulle uova, mescolando con una frusta a mano e non troppo velocemente. Unite poi il parmigiano, poco per volta e sempre mescolando. Terminate con l’aggiunta della salvia (2-3 foglioline) tritata fine e mescolate. Versate il composto in 4 cocottine, ponetele in una teglia, riempitela con acqua arrivando circa a met√† delle cocotte e cuocete in forno caldo a 150 gradi per 40/45 minuti. Se la superficie della crema scurisce troppo, coprite con un foglio d’alluminio. Al termine sfornate e fate almeno intiepidire. Distribuite su ogni cocotte dello zucchero di canna (mezzo cucchiaio) e caramellizzate con l’apposito cannello oppure passate sotto al grill del forno per 3-4 minuti. In una padella antiaderente fate sciogliere circa due cucchiai di zucchero di canna, unitevi la pancetta e fate cuocere un paio di minuti. Distribuite subito la pancetta sulle cocottine.

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Polpettine semplici di melanzane allo zenzero

Buongiorno! Piovoso, uffa….vabb√®, si √® rinfrescata un pochino l’aria, l’importante √® che non faccia (di nuovo) brutto nel weekend, vorrei andare al mare pure io ogni tantoooo ūüėÄ

Da brava amante della cucina semplice, oggi vi propongo queste polpettine vegetariane, semplici, veloci e….slurposissime!!

Ingredienti per 4 persone:

3 melanzane di media grandezza

un uovo

un pizzico di noce moscata

2 cucchiaini rasi di zenzero macinato

un cucchiaio di prezzemolo tritato

sale e pepe

pangrattato q.b.

farina q.b.

olio di semi (girasole o mais) per friggere

Preparazione: tagliate a met√† le melanzane, ponetele in una teglia con la parte tagliata rivolta verso l’alto, copritele con un foglio di carta stagnola e mettete in forno a 200 gradi per 25 minuti. Togliete dal forno, fate intiepidire e scavate le melanzane con un cucchiaio; ponete la polpa nel mixer e frullate. Trasferite in una ciotola, unite l’uovo, le spezie, il prezzemolo, aggiustate di sale e pepe e mescolate. Unite tanto pangrattato quanto ne serve ad ottenere un impasto sodo, ma non troppo (ce ne vorranno circa 8 cucchiai) e mescolate di nuovo. Scaldate l’olio per la frittura. Formate le polpettine, ¬†passatele nella farina e friggete uniformemente per 2-3 minuti, attenzione a non farle scurire troppo. Scolate, ponete su carta assorbente e servite calde (ma son comunque buone anche tiepide o fredde). ¬†Io le servo con una salsa allo yogurt oppure tonnata, ma qualsiasi tipo di salsa a mio avviso ci si sposa bene!

 

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Fusilli bucati con zucchine, fagiolini e speck

Niente, √® inutile…nemmeno i 40 gradi all’ombra mi allontanano dai fornelli e dal forno! Come si dice, toccatemi tutto, ma non la cucina, non potrei davvero farne a meno….oltre che un “dovere” perch√® oh, se deve magn√† e quindi… per me √® un antistress, una valvola di sfogo, un passatempo, un divertimento…insomma I <3 cooking ^.^

Questa √® la stagione delle mille verdure che l’orticello offre, e io mi sbizzarrisco tra un sacco di preparazioni, oggi vi propongo una pasta buona buona per quanto semplice; uno dei miei formati di pasta preferiti √® proprio questo, i fusilli bucati lunghi, che a mio avviso con questo condimento ci si sposano benissimo!

BUON WEEKEND

Ingredienti per 2 persone:

fusilli bucati lunghi, 200 g

una zucchina

fagiolini (lessi), 100 g

speck tagliato a striscioline, 80 g

una cipolla

olio e.v.o.

sale e pepe

Preparazione: tritate la cipolla e fatela soffriggere in padella con un filo d’olio, tagliate la zucchina a dadini e versatela in padella, cuocendo per qualche minuto finch√® i pezzetti di zucchina diventano leggermente “arrostiti”, dorandosi leggermente; unite lo speck, fate rosolare tenendo la fiamma media. Infine unite i fagiolini tagliati a pezzetti, aggiustate di sale e pepe e lasciate insaporire per un paio di minuti. Cuocete la pasta in acqua bollente salata per 6-7 minuti, scolate e trasferite nella padella col sugo, saltate, date un giro d’olio a crudo e servite.

 

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Man Tou ovvero pane cinese al vapore

Un caloroso (nel vero senso della parola) buongiorno a tutti!! giugno, adoro questo mese, il mese che ci porta all’estate, il mese delle giornate lunghe, il mese delle serate all’aperto, il mese della cucina “pi√Ļ fresca possibile”..e vabb√® il mese del mio compleanno (anche se √® solo il 30) ūüėÄ

Oggi vi propongo una ricetta un po’ insolita, quella di un pane cotto al vapore, dunque no forno (il nemico numero 1 del periodo estivo :D) semplicissimo da preparare ed √® privo di sale, la sola cosa pi√Ļ lunga √® proprio la cottura che essendo al vapore ovviamente richiede pi√Ļ tempo rispetto a quella in forno. Risultano comunque panini molto morbidi ma √® preferibile consumarli entro breve, massimo un giorno dopo la cottura.

Ingredienti per 6 pagnottine:

farina (io uso la ‘0’¬†ma va bene anche’00’o manitoba o miste), 500 g

acqua tiepida, 250 ml

mezzo cubetto di lievito di birra fresco

garza in cotone per la cottura

Preparazione: sciogliete il lievito in due¬†dita d’acqua (prelevate dalla quantit√† totale prevista dalla ricetta) e attendete 5 minuti. Disponete la farina a fontana sul piano di lavoro, al centro versatevi il lievito sciolto e cominciate ad impastare unendo man mano l’acqua restante; se necessario aggiungete un altro goccio d’acqua, dovete ottenere una bella pasta liscia e morbida. Lavorate per una decina di minuti, formate una palla, ponete in una ciotola e fate lievitare coperto con un panno¬†per due ore. Riprendete la pasta, sgonfiatela, riformate la palla e mettete ancora a lievitare per altre due ore. Al termine lavorate la pasta sulla spianatoia formando un lungo cilindro dal quale ricaverete sei pezzi. Formate con ogni pezzo una pallina. Scaldate a fiamma vivace una pentola d’acqua con l’apposito cestello per la cottura a vapore, ponetevi all’interno la garza e fatevi cuocere i panini; se il cestello non √® molto grande fate cuocere pochi panini per volta, se necessario anche solo uno. Coprite con un coperchio traforato e fate cuocere per 25 minuti. Togliete dal cestello e fate raffreddare.

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con questa ricetta partecipo al Contest sui lievitati  di Alice!

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Danubio al latte di riso con crema al pistacchio

Ehi, oggi √® spuntato il sole!!… e infatti io mi son mezza raffreddata causa sbalzi continui di temperatura -.- che ci devo fare, sono molto sensibile ūüôā

Una dell mie passioni, come gi√† detto all’infinito, sono i lievitati, oggi vi propongo la ricetta del sofficiosissimo e buonissimo danubio; io lo preparo con latte di riso al posto di quello vaccino e lo farcisco con della squisita crema al pistacchio…risultato?? Una vera goduria! Chevvelodicoaf√†?? ūüėČ Ottimo per la colazione ma anche a merenda!

Ingredienti per uno stampo tondo di 26 cm di diametro:

farina manitoba, 530 g

latte di riso, 250 ml

olio di semi di girasole, 50 ml

zucchero, 60 g

un pizzico di sale

lievito di birra fresco, 25 g

un uovo

crema al pistacchio, circa 100 g

Preparazione: in una ciotolina fate sciogliere il lievito e lo zucchero nel latte , il quale dev’essere a temperatura ambiente. In un’ampia ciotola versate la farina e il sale, miscelate poi man mano unite tutti gli altri ingredienti, impastate e terminate con la miscela di latte e lievito. Trasferite sul piano di lavoro leggermente infarinato e impastate di nuovo per almeno 5 minuti, ottenendo una pasta bella liscia e che non appiccichi. Infarinate la ciotola, ponetevi di nuovo la pasta, coprite con un panno e lasciate lievitare per almeno due ore. Trascorso questo tempo riprendete la pasta e dividetela in 15 parti; con ognuna di esse formate una pallina, fatevi un incavo al centro, ponetevi un cucchiaino di crema al pistacchio e richiudete, ponete poi le palline nello stampo imburrato. Terminato di sistemare le palline lasciate lievitare coperto ancora un’ora. Scaldate il forno a 160 gradi e infornate per 30 minuti. Sfornate, fate raffreddare poi togliete dallo stampo. Spolverizzate a piacere con dello zucchero a velo.

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Con questa ricetta partecipo al CONTEST SUI LIEVITATI di Alice!!

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Tomini ripieni di crescenza e pistacchi

Ecco, ora ci si mette anche il meteo…sembra faccia da specchio al mio stato d’animo di questi giorni, ultimamente un po’ grigio…quando qualcuno della famiglia a cui si tiene tantissimo¬†comincia a non stare bene, beh, credo sia normale…. cos√¨ in questi giorni cerco di tenermi ancora pi√Ļ impegnata del solito, per non pensare troppo..e nonostante tutto oggi voglio proporvi una ricettina, facilissima, originale e gustosa magari potrebbe essere un’idea per la cena che dite? ūüôā

TOMINI RIPIENI DI CRESCENZA E PISTACCHI 

Ingredienti per 2 persone:

2 tomini

2 cucchiai di crescenza

pistacchi sgusciati, 20 g

un pacchetto di crackers

un uovo

olio di semi per friggere

Preparazione: tagliate a met√† orizzontalmente i due tomini e scavateli con un cucchiaio, mettete il formaggio ricavato in una ciotola e unitevi la crescenza. Tritate finemente i pistacchi e unitene la met√† ai due formaggi, mescolate con un cucchiaio amalgamando bene. Con il composto ottenuto farcite i tomini e ricomponeteli. Frullate finemente i crackers e mescolate ad essi i pistacchi rimanenti. ¬†Scaldate l’olio per la frittura. Passate i tomini prima nell’uovo sbattuto poi nella panatura ai crackers, avendo cura di ricoprirli bene ¬†e completamente. Tenete l’olio su fiamma media non troppo alta e friggetevi i tomini un minuto per lato o poco pi√Ļ, devono risultare dorati. Poneteli poi su carta assorbente e servite.

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Un weekend sul lago Maggiore

Buon luned√¨, eccomi qua come promesso a parlarvi del magnifico weekend sul lago Maggiore trascorso, ehm, quasi¬†un mese fa -.- sono arrivata lunghisssssssssima lo so, ma meglio tardi che mai ūüėÄ

E’ stato, per fortuna, un weekend quasi del tutto sereno, senza pioggia, la domenica un po’ freschino, dato che durante la notte era caduto qualche fiocco di neve sulle vicinissime Alpi ūüôā

Sabato pomeriggio arrivo a Verbania, un grazioso paesino affacciato direttamente sull’immenso lago, con visita ai meravigliosi giardini di villa Taranto, che ospitano decine di migliaia di piante, tantissime specie di fiori, tutti colorati, sembrava di camminare in mezzo ad un posto incantato… I giardini di villa Taranto furono fondati dal capitano Neil Mc Eacharn, di origini scozzesi, appassionato di botanica e innamorato dell’Italia.

Nel 1930 ha la possibilit√† di acquistare la propriet√† La Crocetta, situata a Pallanza, sul promontorio della Castagnola, da Rosamund Marke Wood, marchesa di Sant‚ÄôElia, dama di Palazzo di S.M. la Regina Elena, e moglie di don Luigi Arborio Mella, conte di Sant’Elia, gran maestro delle cerimonie del re Vittorio Emanuele III, che la usava come residenza estiva.

Lo scopo di questo acquisto in terra italiana era quello di dar vita alla sua pi√Ļ grande ambizione, quella di trasformare questo terreno in uno dei pi√Ļ illustri complessi botanici del mondo. I lavori di trasformazione vennero effettuati dal 1931 al 1940, e McEacharn ribattezz√≤ subito la vasta propriet√† Villa Taranto, in onore del suo antenato √Čtienne Jacques Joseph Alexandre Macdonald, nominato duca di Taranto da Napoleone. Vi lascio qualche foto di questa bellezza. (dico qualche perch√®, ehm, m sono lasciata un tantino prender la mano e ne ho pi√Ļ di 300)

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Dall’isola Madre ci spostiamo all’isola dei pescatori, o isola Superiore, √® l’unica ad essere stabilmente abitata.¬†Larga 100 metri per 350 di lunghezza, ospita un piccolo centro abitato, dalle caratteristiche case a pi√Ļ piani (con lunghi balconi per essiccare il pesce), con una piazzetta, caratteristici vicoli stretti, il lungolago e la via principale a permettere gli spostamenti rigorosamente a piedi dei 50 abitanti che vivono di pesca e turismo.

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Infine, L’isola Bella, un luogo delizioso; per trasformarla in quello che oggi √® ci son voluti circa 400 anni. In origine era un semplice scoglio abitato da pescatori. I Borromeo, particolarmente interessati all’isola, avviarono i lavori su di essa che porteranno alla creazione dell’imponente palazzo e del maestoso giardino terrazzato.

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Ecco qua, vi ho raccontato di questo mitico weekend, come gi√† detto sopra, non vi ho messo tutte le foto che ho fatto, altrimenti mi ci vorrebbe un altro post eheh ūüôā

Spero vi piaccia ^_^


Torta mousse al cioccolato con gelatina al kiwi

Buongiorno!! Che bello √® arrivato il caldino eheh ūüôā Quanto amo queste giornate cos√¨ belle soleggiate, non vedo l’ora di cominciare ad andare al mareeee ūüôā

Luned√¨ arrivo (finalmente) col post sulla gitarella al lago Maggiore ūüėČ

Cos√¨ come ho cominciato la settimana con dolcezza, la chiudo pure, con una golosissima torta mousse al cioccolato e un’ottima gelatina al kiwi che si sposa davvero bene; la base della torta √® una marquise al cacao…..insomma una tortina ¬†da leccarsi i baffi!!!

Buon weekend!!

Ingredienti per 6 persone:

per la marquise:

2 tuorli

3 albumi

zucchero a velo, 110 g

cacao amaro in povere, 80 g

fecola, 15 g

per la mousse:

cioccolato fondente, 100 g

panna fresca, 250 ml

per la gelatina:

3 kiwi media maturazione

2 cucchiai di zucchero

2 fogli di gelatina

Preparazione: per la marquise, montate i tuorli con met√† dello zucchero a velo, ottenendo un composto cremoso; a parte montate gli albumi con l’altra met√† dello zucchero ottenendo un composto lucido. Versate i tuorli negli albumi, setacciatevi il cacao e la fecola e mescolate delicatamente con una spatola. Foderate la placca del forno con un foglio di carta forno, versatevi il composto e stendetelo uniformemente su tutta la superficie della teglia. Infornate a 210 gradi per 8 minuti. Sfornate e lasciate raffreddare. Preparate la mousse: sciogliete il cioccolato a bagnomaria, intanto montate la panna. Fate raffreddare il cioccolato poi versatevi met√† della panna, mescolate con una spatola poi versate nella panna rimanente, mescolate di nuovo delicatamente. Prendete uno stampo a cerniera di 20 cm di diametro, ritagliate dalla marquise un disco delle dimensioni della base dello stampo. Foderate con carta forno i bordi dello stampo, ponete alla base di questo il disco di pasta e versatevi sopra la mousse, livellatela e ponete in frigo per 3 ore. ¬†Intanto sbucciate i kiwi e tagliateli a pezzettini dentro ad una ciotolina, versatevi i due cucchiai di zucchero, mescolate e ponete in frigo per almeno mezz’ora. Quando sar√† trascorso il tempo di riposo della torta, potete preparare la gelatina: mettete in ammollo in acqua fredda i fogli di gelatina; ¬†prendete i kiwi e frullateli, passateli al setaccio per eliminare i semini e scaldate in un pentolino la purea ottenuta. Strizzate i fogli di gelatina e scioglieteli nella purea. Prendete la torta e versatevi sopra la gelatina, coprendo tutta la superficie; riponete in frigo per almeno un’ora. Per decorare io ho ricavato dai rimasugli di marquise dei piccoli cuoricini e li ho disposti sulla superficie della torta ūüôā

 

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